Il risparmio degli italiani continua a crescere e quello depositato sui conti correnti è arrivato a quota 1.800 miliardi di euro. Questo quanto emerge dal bollettino mensile dell’Abi, secondo il quale la liquidità depositata sui conti correnti è aumentata anno su anno del’8%.

Il trend fa ancora più impressione se si tiene conto che l’andamento del PIL del Paese a fine 2020 era a quota 1.600 miliardi.  Da una parte quindi abbiamo La liquidità che aumenta con il crescere dei timori per il futuro, mentre il Pil scende per effetto delle restrizioni che incidono su fiducia, consumi e sulla domanda di beni e servizi.

Il fenomeno della crescita del risparmio sui depositi mal si concilia con i tassi negativi, fenomeno con il quale conviviamo, ormai da un po’ di tempo.

L’obbiettivo di tagliare i tassi d’interesse sotto lo zero aveva lo scopo di facilitare la ripresa economica dopo la grande crisi finanziaria del 2008/2009. Un’altra  funzione principale dei tassi di interesse negativi è  quella di incoraggiare i risparmiatori a spendere o a investire il loro denaro, piuttosto che tenerlo fermo su un conto corrente.

Quando il mondo era pronto per tornare al modello monetario classico, quello in cui le banche prestano i soldi in cambio di un tasso d’interesse, ecco che scoppia la pandemia. Difficile, dunque, immaginare un aumento dei tassi nei prossimi anni, gli stati si sono talmente indebitati per sostenere le economie durante i lockdown da non potersi permettere di ripagare il debito a tassi più elevati. E così i tassi  probabilmente rimarranno negativi.

Un altro fenomeno nuovo al quale stiamo assistendo è che diversi istituti bancari stanno cercando di dissuadere i clienti da detenere troppa liquidità sui conti correnti, applicando commissioni e penali sulle giacenze eccessive. Alcuni addirittura invitano questi clienti ad andare dai loro concorrenti.

 

Come orientarsi dunque ?

 

La risposta è quella di fare un’attenta pianificazione finanziria, fondamentale ed imprescindibile per ogni investitore.

E’ importante fissare degli obiettivi di breve, medio e lungo termine, muovendosi nella loro direzione attraverso le risorse che si hanno disposizione.

Se sono chiari gli obiettivi da raggiungere, in un adeguato orizzonte temporale, significa che si ha una rotta da seguire a cui rimanere fedele. Con la pianificazione patrimoniale non solo tuteli, ma metti a frutto il tuo patrimonio, raggiungendo i tuoi traguardi. In questo modo il futuro non resta una dimensione ignota, ma qualcosa che costruisci passo dopo passo.

Dedica tempo alla tua formazione finanziaria, oppure affidati all’esperienza di esperti che sappiano guidarti nelle scelte di investimento.

Fare pianificazione patrimoniale è uno strumento di crescita non solo dell’individuo ma della intera società.