Marzo 2020 è stato uno dei mesi peggiori degli ultimi anni dal punto di vista dell’andamento dei mercati finanziari

Ma è stato anche il mese in cui si sono registrate le maggiori uscite, infatti nel primo trimestre sono fuoriusciti circa 12 miliardi dal risparmio gestito. Chi è riuscito a tenere i nervi saldi oggi ha recuperato quasi tutta la variazione negativa di quel mese, ma chi non ha resistito ed ha deciso di vendere, oggi si ritrova a dover gestire le cosiddette minusvalenze.

La minusvalenza  è il termine fiscale per indicare la perdita su di uno strumento finanziario.Chiaramente si ottiene una perdita, quando si vende un titolo ad un prezzo inferiore rispetto a quello d’acquisto.In questo caso Il fisco ti dà la possibilità di compensare le minusvalenze con le plusvalenze.

Ma vediamo  cosa significa.

Compensare minusvalenze e plusvalenze significa semplicemente che sui guadagni, su un importo pari alle minusvalenze, non si pagano le tasse!    Inoltre,  si ha un tempo limite di 4 anni per generare una plusvalenza. Trascorso tale termine, la minusvalenza pregressa non sarà più presente dentro lo zainetto fiscale!

Facciamo un Esempio:

Ho comprato delle azioni per un valore complessivo di 10.000, ma quando le vendo valgono 8.000 euro. La minusvalenza realizzata è di 2.000.

Dopo qualche mese decido di vendere un altro prodotto finanziario, questa volta ad un prezzo più alto. Supponiamo che l’abbia comprato a 20.000 e riesca a venderlo a 25.000. La plusvalenza realizzata è di 5.000.

Per effetto della compensazione la tassazione verrà applicata solo su (5.000 – 2.000) 3.000. Considerando l’attuale tassazione del 26% pagherò 780€ di tasse.
Se non avessi compensato, avrei pagato 1.300

 

Plusvalenza e minusvalenza: in alcuni casi non sono compensabili anche se derivanti dallo stesso strumento finanziario

Questa evidente ed oggettiva anomalia, è da ricondurre alla diversa natura che il fisco italiano attribuisce ai proventi derivanti dagli strumenti finanziari.

Quindi attenzione  a capire cosa possiamo compensare. Negli ultimi sono nati, al fine di eliminare questo problema, degli investimenti, che al loro interno possono compensare le minusvalenze con le plusvalenze anche su strumenti che non sarebbero tra loro compensabili.

Nell’affrontare questo problema/opportunità facciamoci assistere da un professionista del settore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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