Oggi vorrei proporvi questa analisi uscita sul Corriere della sera lunedì 16 marzo che ci ricorda l’efficacia della strategia dell’acquisto a rate, metodo  sempre efficace, soprattutto in questi momenti di mercato dove le notizie cambiano di giorno in giorno e la volatilità è alle stelle.

In questo articolo per verificare la bontà del piano di accumulo, è stato ipotizzato un versamento in un’unica soluzione (Pic)di 24.000 euro nell’agosto 2008, alla vigilia del crac della banca d’affari Usa, in un Etf azionario globale internazionale che replicasse l’indice Msci world in euro.

In parallelo, abbiamo calcolato un versamento a rate mensili da 1.000 euro, sempre nello stesso Etf iniziato a fine agosto 2008 e perseguito per 24 mesi per un totale di 24.000 euro.

Il primo aspetto di rilievo è quello del recupero del valore del capitale investito. Tramite il Pac già dopo 11 mesi , a fine luglio 2009, le quote accumulate  valevano più di quanto versato: ovvero 11.724 euro contro 11.000 euro investiti. Alla fine del primo anno , ad agosto 2009, il Pac registrava un guadagno dell’8,4% mentre il Pic accusava una perdita del 16,6% .

Dopo 24 mesi, il Pac mostrava un rendimento del 12,6%, mentre L’investimento tramite Pic era ancora in perdita del 6,6%. Da notare che i risultati del confronto sono sostanzialmente identici anche nel caso fosse stato usato per l’investimento l’indice S&P 500.

L’analisi conferma, dati alla mano che l formula del Pac risulta particolarmente efficace proprio negli scenari di mercato dove si registra una forte caduta degli indici e non si intravede un ragionevole recupero nel breve termine.

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