La nicchia degli Investimenti Socialmente Responsabili, o Sostenibili, o Etici  sta diventando ormai una asset class ben definita ed in continua crescita. Molti si chiedono, o si sono chiesti, se sia una moda o meno, ma a giudicare dalla quantità di denaro che vi affluisce giornalmente, direi proprio di no.

Gli investitori integrano sempre più spesso criteri di sostenibilità nelle loro decisioni d’investimento. Lo fanno per ragioni etiche, ma anche economiche.

Per le imprese diventa sempre più interessante prendere in considerazione i criteri ESG (sigla inglese per ambiente, società e governance) e proporre soluzioni per lottare contro il cambiamento climatico od offrire condizioni di lavoro accettabili.

Gli investimenti sostenibili permettono di contribuire concretamente alla realizzazione degli obiettivi climatici e di sviluppo sostenibile  in modo interessante per le imprese.

L’acronimo ESG è diventato uno standard nell’industria del risparmio gestito per descrivere l’approccio sostenibile e responsabile nella costruzione del portafoglio.

La sigla ESG genera però tipologie di prodotti responsabili differenti a seconda dell’obiettivo.

In particolare:

  • Fondi a responsabilità sociale (SRI) dove la strategia di investimento generalmente esclude determinati settori dal portafoglio come, per esempio, tabacco, gioco d’azzardo, armi,
  • Fondi impact investing che adottano una strategia di investimento che abbina ai risultati finanziari un beneficio concreto anche per ambiente e società civile. In questo caso il gestore interpreta in maniera attiva i criteri ESG sposando cause legate al clima, per esempio, o ai diritti civili.

Gli investimenti sostenibili hanno toccato in tutto il mondo l’astronomica cifra di 30,7 trilioni di dollari. A fornire la cifra è stata Global Sustainable Investment Alliance (Gsia), organizzazione che riunisce associazioni e forum di tutto il mondo specializzati in finanza sostenibile. Il report Gsia è biennale: i dati sono relativi al 2018 e sono in crescita del 34% rispetto al 2016 quando la massa di investimenti socialmente responsabili ammontava a 22,9 trilioni di dollari.

 

Infine da un confronto tra l’indice ING Socially Responsible Investments e il tradizionale indice MSCI World si evince che negli ultimi 10 anni il primo ha sistematicamente battuto il secondo. Ciò significa che il mercato attribuisce storicamente un premio alle società che rispettano i criteri ESG. In altri termini investire ESG consente anche un maggior ritorno in termine di profitti

 

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